Il mercato del lavoro tra privati è enorme: baby sitter, badanti, insegnanti di ripetizioni, dog-sitter e molto altro. Ma senza le giuste tutele legali, si rischia di trovarsi in situazioni spiacevoli sia per chi lavora che per chi assume.
Le forme contrattuali tra privati
Esistono due strumenti principali per regolarizzare il lavoro tra privati:
- Libretto Famiglia (ex voucher): ideale per prestazioni occasionali come baby sitter, ripetizioni o lavori domestici saltuari. Si attiva tramite il portale INPS e copre il lavoratore con assicurazione INAIL.
- Contratto di collaborazione/prestazione occasionale: per chi non supera i 5.000€ annui da un singolo committente. Non richiede Partita IVA ma prevede una ricevuta.
Baby Sitter: cosa sapere
Per lavori continuativi (es. tutti i giorni dalle 8 alle 13), il Libretto Famiglia non basta: serve un contratto di lavoro domestico regolare con iscrizione all'INPS. Affidarsi a un'associazione di categoria come Assindatcolf può semplificare la gestione.
Ripetizioni Private
L'insegnante che dà ripetizioni tra privati può operare come lavoratore autonomo occasionale fino a 5.000€/anno. Oltre quella soglia, serve Partita IVA in regime forfettario. La ricevuta va sempre rilasciata.
Badanti e Colf
Per assistenza continuativa a un anziano, il contratto collettivo nazionale di lavoro domestico è obbligatorio. Prevede ferie, tredicesima, contributi INPS. Aderire non è solo un obbligo legale: protegge la famiglia da contenziosi futuri.